GR Lazio

conteggio autunnale del Camoscio appenninico

Il giorno 29.10.2024 Il Comitato scientifico regionale del Lazio del CAI ha collaborato al conteggio autunnale del Camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata) con il Parco naturale regionale Sirente Velino.

Gli Operatori naturalistici culturali delle sezioni CAI di Roma, Monterotondo e Palestrina hanno condotto la sessione di monitoraggio della mattina sui versanti meridionali del Monte di Canale e del Monte San Nicola.

Sono stati osservati due esemplari di Camoscio, di uno è stato possibile identificare il sesso e la classe di età, vista la ridotta distanza dal punto di osservazione: un maschio adulto di età superiore ad un anno; dell’altro non è stato possibile identificare maggiori informazioni di dettaglio se non la presenza.

Lungo il percorso di avvicinamento alla postazione di monitoraggio è stata interessante la lettura del paesaggio: le tracce di animali selvatici (fatte di lupo ed impronte di cervo), il volo maestoso di numerosi esemplari di Grifone, un folto stormo di Gracchio Corallino, un sistema idrografico superficiale estremamente semplificato, poco ramificato e con linee di compluvio ad andamento rettilineo tipico dell’ambiente carsico e i segni antropici della pastorizia.

Simona De Bartoli

Nadia Di Clemente

Fausto Borsato

Vincenzo Abbate

 

Aggiornamento corso ONC

1° Corso di Aggiornamento 2024

Operatori Naturalistici e Culturali 1° Livello (Con il Patrocinio del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino)

Titolo: Attraverso i Monti del Velino e del Sirente: paleontologia, fauna, flora, presenze dell’uomo; per una lettura integrata del paesaggio appenninico.

Date: 28 e 29 Settembre 2024

Programma

28 Settembre 2024

Ore 8,30-8,45 Rocca di Cambio (Aq), Cristall Hotel: registrazione dei partecipanti.

Ore 8,45-9,00 Saluti e presentazione del corso

Ore 9,00-13,30 Escursione sulle pendici del Monte Cagno 2152 m. (Riservata ai soci C.A.I. in regola con il tesseramento 2024).

Orientamento, lettura del paesaggio appenninico e percezioni: un percorso per l’acquisizione di una metodologia. I Monti del Velino nella geografia delle montagne dell’Appennino Centrale; i Monti del Velino nella storia dell’esplorazione alpinistica; la presenza dell’uomo nelle terre alte visitate; osservazioni sul paesaggio naturale.

Ore 13,30-16,00 Pausa Pranzo e la parola agli ONC

Ore 16,00-16,30 Rocca di Mezzo (Aq), “Sala Floranet” sede del P. N. R. Sirente-Velino

Saluti e accoglienza a cura del Presidente Francesco D’Amore e del Direttore del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino Dott. Igino Chiucchiarelli.

Saluti dei Presidente del GR C.A.I. Abruzzo Francesco Sulpizio e del Csr Abruzzo Gaetano Falcone

Ore 16,30-18,30 “La presenza del sito paleontologico sul Monte Cagno”

a cura del Dott. Giulio Speranza e del Dott. Fabio Speranza

*(Nel sito che il Ministero della Cultura ha dichiarato di “notevole interesse culturale”, situato su una parete calcarea posta sulle pendici del Monte Cagno alla quota 1950 m circa, sono state rinvenute delle impronte che appartengono a uno o più tetropodidi (dinosauro bipide carnivoro di grandi dimensioni accovacciato in posizione di riposo, di circa 1,35 mt di lunghezza) che risalgono al Cretacico Inferiore, circa 120 milioni di anni fa. Sulla medesima superficie calcarea sono state riconosciute numerose altre impronte, appartenenti ad un esemplare in movimento.

L’eccezionale scoperta appannaggio dei ricercatori Fabio e Giulio Speranza dell’INGV datata 2006, solo 11 anni dopo, ha avuto uno sviluppo di indagini nel 2015-2017. Grazie alla tecnologia fotogrammetrica digitale con drone è stata completata anche con il contributo dello studio scientifico realizzato da un team di tecnici dell’INGV e da paleontologi dell’Università della Sapienza di Roma.

Si tratta di 40 impronte del più grande dinosauro bipede mai documentato in Italia).

Cena, pernotto e prima colazione a Rocca di Cambio (Aq)

29 Settembre 2024

“Rupicapra pyrenaica ornata” il camoscio d’Abruzzo: giornata dedicata alla conoscenza del Camoscio d’Abruzzo: Rocca di Mezzo (Aq), “Sala Floranet” sede del P. N. R. Sirente-Velino.

Ore 9,30-12,00 Introduzione del Camoscio nelle aree del Monte Sirente e suoi monitoraggi.

Proposte di collaborazioni operative per gli ONC.

(A cura della Dott.sa Paola Morini Biologa del Parco Naturale Regionale Velino-Sirente).

Ore 12,00-13,00 La parola agli ONC

Ore 13,00-15,00 Pausa pranzo

Ore 15,00-16,00  

“Il camoscio più bello del mondo Rupicapra pyrenaica ornata”, Uomo e natura uniti da una storia di conservazione.

ONC Benedetta Orsini

Ore 16,00-17,30

“Il Camoscio d’Abruzzo: approfondimenti sulla ecologia-comportamentale della specie e le minacce cui è soggetta. Analisi delle fonti sulle recenti ricerche scientifiche”.

A cura della Dott.ssa Venusta Pietrocini

20 Settembre 2024

Il Presidente del Comitato Scientifico Regionale Lazio del C.A.I.

ONCN Vincenzo Abbate

LOCANDINA

Convegno sulle orchidee

Sabato 5 Ottobre 2024 u.s., il Comitato Scientifico Regionale Lazio del C.A.I. è stato invitato a partecipare al 6° Convegno Regionale Amatori Orchidee Spontanee del Lazio, organizzato dal G.R.O.S. e dal G.I.R.O.S.-Sezione Laziale Enrico Coleman.

Il Convegno si è svolto a Vallepietra (Rm) presso la sala convegni dell’Ostello del Pellegrino (posto tappa S.I.C.A.I.) e ha visto la partecipazione di numerose personalità.

Il C.S.R. Lazio del C.A.I. per la prima volta è stato ufficialmente presente a questa importante manifestazione, che ha avuto il patrocinio del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

La presenza del C.S.R. Lazio del C.A.I. ha permesso di parlare del Sentiero Italia l’importante progetto nazionale del C.A.I, in un ambiente estremamente accogliente.

Il Presidente del C.S.R. Lazio del C.A.I. ONCN Vincenzo Abbate e la ONC Maria Baglioni oltre ad illustrare il percorso fisico del S.I.C.A.I., del suo viaggio emotivo, culturale e storico attraverso le 20 regioni italiane, i 16 siti UNESCO e i 60 tra Parchi e Riserve Regionali, hanno anche illustrato le quattro tappe comprese nei territori del Parco Naturale dei Monti Simbruini. Su quest’ultime, facendo anche tesoro delle ricognizioni effettuate nei mesi scorsi, si sono soffermati a definirne una sommaria lettura del paesaggio. Il Dott. Leonardo Romboli (Geologo), si è soffermato invece ad illustrare la geologia dei Monti Simbruini.

Le indagini svolte dai ricercatori del G.R.O.S. e del G.I.R.O.S., oltre ad individuare varie modalità di ricerche sul campo, hanno fornito una serie di informazioni molteplici circa le presenze delle Orchidee selvatiche sui monti Laziali, che potranno essere a disposizione, di quanti fossero interessati a conoscerle.

Inoltre il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini attraverso una seri di indagini, monitoraggi e ricerche sul campo, ha costituito una rete di informazioni su tutti gli aspetti naturalistici in grado di soddisfare qualsiasi conoscenza al riguardo.

 

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